ZAM 07 - IN TERRA STRANIERA: SOSTEGNO AI RIFUGIATI
Dove si realizza
Il progetto si realizza nella periferia di Lusaka dove c’è un campo di transito per rifugiati. Dal 2015 le Suore Missionarie Comboniane operano nella periferia di Lusaka, attraverso un Centro Sociale che accoglie bambini poveri e vulnerabili, compresi molti bambini rifugiati provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo. Attraverso attività educative e di sostegno, il Centro offre ai bambini un luogo sicuro dove imparare l’inglese, leggere e scrivere, restituendo loro dignità, protezione e speranza.
Descrizione del progetto
Molte famiglie rifugiate sono fuggite dalla RDC a causa di guerra, violenze armate, persecuzioni, povertà estrema e continui conflitti che hanno distrutto villaggi e separato famiglie. Queste famiglie o queste persone sole si trovano ora in terra straniera. Quasi tutti hanno vissuto esperienze traumatiche: perdita dei propri cari, violenze, fame, lunghi viaggi a piedi e condizioni disumane durante la fuga.
Queste persone rifugiate arrivano nel campo di transito di Makeni in attesa di essere trasferiti in altri campi dello Zambia. Tuttavia, le persone con gravi problemi di salute restano nel campo per poter accedere agli ospedali della capitale. Le loro condizioni di vita nel campo sono estremamente difficili: mancano cibo, vestiti, medicine e denaro per il trasporto verso le strutture sanitarie.
L’assistenza umanitaria disponibile è insufficiente; il cibo, per esempio, è limitato a farina, soia e olio. Molti soffrono di insufficienza renale, malnutrizione, anemia falciforme, tubercolosi, HIV, amputazioni e altre malattie croniche che richiedono cure continue.
Il progetto “In Terra Straniera” intende sostenere queste famiglie garantendo alimentazione adeguata, cure mediche, medicinali e trasporto ospedaliero, offrendo così sollievo concreto e speranza a persone già profondamente ferite dalla sofferenza e dall’esilio.
Obiettivo
- Garantire ai rifugiati del campo di transito di Makeni accesso alle cure mediche essenziali, ai farmaci necessari e ad alimenti complementari per una nutrizione adeguata, al fine di ristabilire la salute e consentire una vita dignitosa.
Beneficiari
Diretti: una trentina di rifugiati sia adulti che bambini
Indiretti: le famiglie
Sorella referente: sr Paola Glira
Costi del progetto