MOZ 23 - UN POSTO SICURO: RISTRUTTURAZIONE SCUOLA DI NACALA
Dove si realizza
Il progetto si svolgerà presso l'Istituto Politecnico Comunitario Femminile di Nacala (IPCFN) situato nella provincia di Nampula. L'Istituzione si trova a 4 km dalla zona centrale di Nacala, in un'area di espansione e sviluppo, una zona residenziale con dilagante sviluppo industriale e sovraffollata.
L'IPCFN nasce nel 1998 per rispondere all'esigenza di fornire una formazione di qualità alle donne mozambicane. La Direzione e l'Amministrazione dell'Istituto sono di competenza delle Suore Missionarie Comboniane. Attualmente il personale scolastico è di 375 studenti distribuiti in due cicli: uno di istruzione secondaria generale e l’altro di istruzione tecnica professionale con un corso di gestione e amministrazione. 150 ragazze vivono in collegio.
L'IPCFN ospita ragazze di diverse regioni ed etnie del paese, attualmente provengono da 18 distretti della provincia di Nampula; dalle località suburbane e dalle aree periferiche delle città di Nacala e Nampula; ma anche dalle Province del Nord (Cabo Delgado, Zambézia), del Sud (Maputo) e del Centro (Beira). Più del 60% di queste giovani proviene dall'interno del Paese e da comunità povere e bisognose, molte di loro beneficiano di una borsa di studio per poter proseguire gli studi.
Nacala Porto è una città portuale ed è il punto principale della mega-impresa logistica denominata “Corridoio Logistico di Nacala” (o “Corridoio Logistico del Nord”), che, oltre alla ferrovia, comprende autostrade, porti e aeroporti, il tutto nato nel tentativo di creare un nuova dinamica economica per il nord della nazione. A causa di questa situazione, la città di Nacala fa parte della Zona Economica Speciale, dove si trova la maggior parte della parte industriale del nord del Mozambico, che porta sia nuovi investimenti nel Paese, che allo stesso tempo una forte immigrazione interna, in cerca di lavoro. Tuttavia, la città non dispone delle infrastrutture necessarie per far fronte a questa rapida crescita.
Descrizione del progetto
L’IPCF comprende una vasta area con vari edifici: aule, segreteria e direzione, sala di informatica, biblioteca, cucina, refettorio, dormitori e un piccolo centro di salute per eventuali ragazze ammalate che necessitano di isolamento. Tutte le strutture hanno bisogno di una manutenzione continua poiché essendo in una città di mare, l’aria è salmastra e provoca danni agli edifici.
I bagni spesso vanno ripuliti a fondo così come le fosse settiche, la manutenzione va fatta anche alle porte e alle finestre, in particolare alle zanzariere che qui sono assolutamente indispensabili. Inoltre, l’energia elettrica subisce continuamente variazioni e interruzioni provocando danni alle attrezzature e alle lampade.
Ogni anno, infine, si rende necessario rivedere tutti i banchi e le sedie per poter riparare quelli che hanno subito delle alterazioni. Le alunne collaborano attivamente alla pulizia ordinaria degli ambienti che viene effettuata giornalmente nelle aule e nei dormitori, e si impegnano a pulire gli spazi esterni (cortile e giardino).
Obiettivo
- Mantenere le strutture che sono a disposizione delle alunne, in buono stato di conservazione in modo da poter vivere e studiare in un ambiente confortevole
- Assicurare un’istruzione di qualità, come mezzo di emancipazione e autonomia per le ragazze nel nord del Mozambico
Beneficiari
Diretti: circa 375 ragazze tra i 12 e i 18 anni
Indiretti: le famiglie
Sorelle referenti: sr Laura Malnati e sr Linda Mantovan
Costi del progetto