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GRAZIE PER AVERCI DATO SPERANZA: LE VOCI DELLE RAGAZZE DEL FOYER DI SARH

GRAZIE PER AVERCI DATO SPERANZA: LE VOCI DELLE RAGAZZE DEL FOYER DI SARH

A Sarh, nel sud del Ciad, il Foyer San Daniele Comboni accoglie ragazze che sognano di poter continuare a studiare. Molte provengono da famiglie che non hanno la possibilità di sostenere i costi della loro istruzione e, lontane da casa, trovano nelle Suore Missionarie Comboniane una famiglia che le accoglie e le accompagna.

«Ogni anno vediamo quanto sia importante offrire a queste giovani non solo un luogo dove vivere e studiare, ma anche la possibilità di credere nel proprio futuro», ci scrive sr. Kimala Nanga Benjamine, responsabile del Foyer. Accanto agli studi scolastici e universitari, infatti le ragazze ricevono una formazione umana, cristiana e digitale e imparano a diventare sempre più autonome e responsabili.

Sr. Benjamine ci ha inviato alcune lettere scritte dalle ragazze al termine del loro percorso. Sono parole semplici, ma piene di riconoscenza, che raccontano meglio di qualsiasi numero il valore del sostegno ricevuto.

«Questa opportunità mi ha aiutata a migliorare nei miei studi», scrive Clémence, che ha vissuto per cinque anni nel Foyer. Ma non è soltanto lo studio ad averla fatta crescere: «Ho avuto un'esperienza di vita di gruppo con altre ragazze di diverse località e ho imparato molte cose che mi aiuteranno nella vita».

 

Per Grace, invece, il Foyer è stato un luogo in cui sentirsi accompagnata, sostenuta e formata nei valori umani, morali, spirituali e intellettuali. E ricorda concretamente tutto ciò che le ha permesso di studiare: «Luce permanente, acqua, libri e anche insegnanti che vengono a casa per darmi lezioni di sostegno». Poi ci sono parole che vanno oltre l'aiuto materiale. Rivolgendosi direttamente a sr. Benjamine, infatti, Grace scrive: «Sei stata tutto per me, hai sostituito mia madre durante questi due anni. Sei stata la mia guida spirituale, la mia accompagnatrice».

 

Diane, a nome di tutte le ragazze, parla invece di speranza e dignità. Grazie al sostegno ricevuto hanno potuto studiare in condizioni migliori, utilizzare computer e internet e acquisire competenze che potranno essere preziose per il loro futuro professionale. «Ogni connessione a internet, ogni ora trascorsa davanti a computer, quaderni e libri» scrive «è stata per noi una porta verso l'apprendimento e l'ingresso nel mondo digitale».

Anche Lucienne, al termine del suo anno scolastico, guarda indietro con gratitudine: «Questa opportunità non mi ha solo concesso di studiare e prepararmi al meglio per gli esami. Questa casa mi ha insegnato valori sociali, mi ha fatto apprezzare la vita di gruppo e conoscere culture diverse».

 

Sono parole che raccontano un futuro che comincia a prendere forma.

Una ragazza che può continuare a studiare.

Una giovane che scopre di poter imparare a usare un computer e internet.

Una studentessa che trova qualcuno accanto a sé nei momenti difficili.

Una giovane donna che cresce, acquista fiducia e impara a guardare oltre i confini della propria realtà.

Quattro voci diverse, ma un unico grande grazie. Quello di ragazze che hanno trovato nel Foyer San Daniele Comboni non solo la possibilità di studiare, ma anche un ambiente nel quale crescere, acquistare fiducia nelle proprie capacità e guardare al futuro con maggiore speranza.