SSD 03 – SOSTEGNO ALLA SCUOLA PRIMARIA DI RENK
Dove si realizza
La città di Renk è situata nella zona nord del Sud Sudan, lungo il fiume Nilo, a breve distanza dal confine con il Sudan. Fino al 2023 Renk era una grossa città relativamente prospera sia per la produzione agricola sia per il traffico commerciale con il Sudan. Con lo scoppio della guerra civile in Sudan nel 2023 la situazione è drasticamente cambiata. La città ha avuto pesanti conseguenze a causa del conflitto nel Paese vicino per la diminuzione del traffico commerciale, ma soprattutto per il massiccio afflusso di rifugiati e sfollati di guerra.
Il loro numero ha superato il milione e la maggior parte di loro hanno transitato attraverso Renk. Chi arriva dalle zone di guerra ha generalmente perso tutti i propri averi e molte volte ha anche perso persone care. Le autorità locali hanno aperto dei centri di accoglienza e campi per rifugiati e sfollati ma le condizioni umanitarie sono molto precarie.
Descrizione del progetto
Da molti anni le Suore Missionarie Comboniane della comunità di Renk gestiscono la scuola primaria della parrocchia che accoglie bambini e bambine appartenenti a diversi gruppi etnici, particolarmente Denka, Shilluk e Nuer. In conseguenza dell’afflusso di rifugiati e sfollati dal Sudan, nel 2025 la popolazione scolastica è aumentata da 1.048 a 1.631 alunni, un aumento del 55%.
Su richiesta dei genitori e per rispondere a questo accresciuto bisogno educativo, l’amministrazione della scuola ha introdotto il percorso pomeridiano. L’insegnamento viene dunque condotto per due cicli, quello mattutino e quello pomeridiano per dare la possibilità anche ai nuovi arrivati di ricevere un’istruzione. Gli alunni del mattino sono 966, mentre quelli del pomeriggio sono 665.
La scuola primaria S. Daniele Comboni si è mostrata disponibile ad accogliere il grande numero di alunni arrivati dal Sudan, che si sono aggiunti ad una popolazione scolastica già elevata in relazione alla struttura e agli spazi disponibili. All’aumento del numero non è però corrisposto a un aumento proporzionato delle entrate perché le famiglie sfollate o rifugiate dal Sudan vivono in condizioni economiche precarie e fanno fatica a pagare la retta scolastica.
La struttura ha bisogno di urgenti interventi di manutenzione straordinaria, in particolare del rifacimento del muro di cinta e della riparazione di 16 aule (che verranno fatte poco per volta per non interrompere il percorso scolastico), oltre alla costruzione di un nuovo blocco di classi per meglio accomodare il numero crescente di alunni. Tale progetto mira a coprire gli interventi più urgenti, ovvero il muro di cinta e due aule.
Obiettivi
- Garantire condizioni infrastrutturali sicure e adeguate per la scuola primaria.
- Garantire la continuità e l'accesso all'istruzione per un numero crescente di alunni, inclusi i bambini rifugiati e sfollati.
- Favorire l'inclusione e la coesione sociale tra gruppi etnici diversi in un contesto di emergenza umanitaria
Beneficiari
Diretti: 1.631 bambini
Indiretti: le famiglie e la comunità
Sorelle referenti: sr Elena Balatti e sr Florence Djoua Gado
Project's costs