LA MISSIONE COMINCIA NEL CUORE
Cari benefattori e amici della missione,
Con il cuore colmo di gratitudine mi rivolgo a voi per augurarvi un felice e benedetto Anno Nuovo, ricco di salute, pace e speranza. Grazie di continuare a camminare con noi, sostenendo questa missione con la vostra vicinanza, la vostra preghiera e la vostra generosità fedele. La vita qui scorre lungo il fiume. Da sempre la gente se ne è servita per lavare, fare il bagno, cucinare e nutrirsi.
Tuttavia, da qualche tempo la realtà è diventata più dura: le miniere illegali si sono insediate alla sorgente del fiume e lavano i minerali con sostanze chimiche che contaminano l’acqua, colpendo gravemente la salute e l’economia delle famiglie, che già sopravvivevano in condizioni molto precarie. Questo ha aumentato ulteriormente la povertà. A tutto ciò si aggiungono l’insicurezza, la violenza, i sicari, le rapine e le estorsioni che si vivono nei centri urbani della provincia.
Al rientro dalle vacanze di Natale, una delle insegnanti della scuola di S. Maria ed io ci siamo strette in un lungo abbraccio. Il 29 dicembre è stato assassinato suo figlio di 24 anni nella città di Guayaquil. Sì, qui c’è dolore e c’è paura. E tuttavia la speranza è l’ultima a morire. La Parola di Dio ci invita a non perdere la fiducia, a mantenere la calma e a credere che Dio esiste, che siamo suoi figli e che cammina con noi.
Questo Natale è stato particolarmente significativo. Grazie al vostro sostegno abbiamo potuto acquistare dei peluche e condividerli con i bambini durante le feste natalizie. Vedere i loro volti illuminati dalla gioia è stato un dono immenso. Inoltre, tutti gli studenti dai cinque ai diciotto anni hanno contribuito con un dollaro, e gli insegnanti con cinque dollari, per acquistare dolci, bibite e preparare qualcosa da mangiare.
Con tutto ciò siamo andati in un piccolo villaggio più all’interno del fiume, in una zona ancora più inaccessibile e difficile, dove la vita è ancora più dura. Siamo arrivati alla scuoletta dove 103 bambini ci aspettavano con grandissima gioia. Abbiamo condiviso giochi, danze, risate e, alla fine, è stato consegnato loro il dono di Natale. La felicità riflessa nei loro volti mi ha fatto comprendere che Gesù Bambino era in loro; che il cielo e la terra si univano e cantavano: Gloria in excelsis Deo.
Tutto questo grazie alla solidarietà di bambini poveri con altri bambini ancora più poveri e alla vostra solidarietà.
Vorrei concludere condividendo con voi un motto dell’Infanzia Missionaria che dice: «La missione comincia nel cuore, e ogni piccolo gesto unito a Gesù può trasformare le realtà».
Vi invito a guardare i bambini come un dono di Dio e come una grande speranza per la nostra fede. Essi, con la loro preghiera, la loro generosità e la loro gioia, ci insegnano che l’amore di Gesù non ha confini. Impariamo dalla loro semplicità e continuiamo ad accompagnarli affinché siano missionari di speranza, di pace e di fraternità nel mondo.
Nonostante le angosce, le tristezze, i dolori e le paure, la nostra forza è credere che Gesù è il nostro Salvatore, che Egli è la Vita Eterna e che è in mezzo a noi. Ricevete un saluto fraterno e la mia preghiera riconoscente. Prego in modo particolare per tutti i bambini del mondo e per ciascuno di voi.
Con affetto e gratitudine
Suor María José Carrero Viñas