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ETH 14 - MANDURA MEDIUM CLINIC

nazione
Etiopia
durata
12 mesi
ambito
Sanità
completo
No
budget
10000 € / Mancanti 10000 €
ETH 14 - MANDURA MEDIUM CLINIC

Dove si realizza

Benishangul- Gumuz è una delle undici Regioni di Etiopia ed è divisa in tre zone: Metekel, Assosa e Kamashi. L'86% di una popolazione di circa 600mila abitanti vive nella zona rurale dove viene praticata la pastorizia e l'agricoltura. La situazione sanitaria è molto povera; infatti, nell'intera regione ci sono solo due ospedali governativi. L’ospedale più vicino alla missione è a Pawi, a circa 40km di distanza. Una delle caratteristiche più importanti del Benishangul-Gumuz, è la convivenza di tre gruppi etnici: Agaw, Gumuz e Amara. La povertà di risorse naturali da sempre provoca una forte rivalità tra questi gruppi e rende la regione instabile e pericolosa.

Le Suore Missionarie Comboniane sono presenti nella zona Metekel dal 2000, invitate dal Cardinale di Addis Abeba, nel villaggio di Kuter Hulet, ad un paio di chilometri dal paese di Mandura. Nel 2020 il conflitto che si è creato tra Gumuz e Amhara proprio nella nostra zona ha causato molte morti e la dispersione della comunità. La clinica, la scuola e la nostra casa hanno subito grossi danni e hanno costretto alla chiusura delle attività.

Nonostante le difficoltà, siamo riuscite a rimanere nella zona e, con il tempo, abbiamo riparato i danni subiti e riavviato le attività pastorali, sociali, educative e sanitarie. In particolare, la lunga procedura burocratica per riaprire la clinica si è completata nel mese di ottobre 2025, quando l'attività della clinica - svolta in precedenza in modo informale – ha ufficialmente ripreso.

Descrizione del progetto

La clinica può operare solo per la cura dei malati che si recano sul posto: il governo non dà il permesso di operare sul territorio per la prevenzione e la cura a causa della generale insicurezza. Due sorelle infermiere professionali svolgono l'attività clinica prendendosi cura di un numero crescente di malati e seguendo le donne gravide prima e dopo il parto e i neonati. Il personale di supporto, per il corretto funzionamento della clinica, prevede la presenza di un farmacista, un laboratorista, un dipendente amministrativo, una persona per le pulizie e due guardiani. Gli stipendi del personale sono a carico della clinica perché il governo non contribuisce alla copertura delle spese dei salari, anche se sponsorizza programmi nazionali come la prevenzione della TB.

Essendo la zona ancora politicamente instabile, viaggiare è pericolo e avviene solo tramite minibus privati "convenzionati" con i vari gruppi armati che controllano la strada asfaltata che collega Bahr Dar, dove si arriva in aereo da Addis Abeba, alla regione di Meketel. L'acquisto di medicine, quindi, viene fatto on-line da distributori privati di Bahr Dar e poi il materiale acquistato viene inviato con questi minibus alla clinica: sia l'acquisto che il conseguente trasporto hanno, per tale motivo, costi molto elevati.

Obiettivi

  • Promuovere e migliorare la situazione sanitaria della zona 
  • Collaborare con la comunità locale, lavorando insieme per rendere la salute sempre più accessibile a tutti senza distinzione di religione, etnia, cultura ed età
  • Garantire una particolare attenzione alla cura di mamme e bambini al fine di diminuire la mortalità materno-infantile.

Beneficiari

Diretti: circa 15.000 persone servite dalla clinica

Indiretti: la società

 

 

 

 

 

Sorelle referenti: sr Lydia Singagna e sr Nives Battaglia

Costi del progetto

Medicine
€ 6.000,00
Salari infermieri e personale assistente
€ 3.000,00
Compenso referente
€ 1.000,00
Totale
€ 10.000,00