UG 24 – SERBATOIO D'ACQUA INTERRATO PER LA SCUOLA DI KANGOLE
Dove si realizza
La scuola si trova nella regione centrale del Karamoja, nel distretto di Napak, situato nel nordest dell’Uganda e al confine col Kenya. La gente si dedica maggiormente alla pastorizia e un po’ all’agricoltura ma, l'irregolarità delle piogge, fa sì che i raccolti vadano spesso perduti. Il cambio del clima per questa zona è stato deleterio in quanto non vi sono alternative all’acqua che viene dal cielo. La povertà è al momento strutturale ed endemica. Ora c’è qualche speranza di miglioramento in quanto la strada nuova costruita dai cinesi, che collega Moroto con Soroti, facilita le comunicazioni e i trasporti.
In questo contesto la scuola ha operato per più di cinquantacinque anni contribuendo efficacemente a diffondere l’idea che la scuola è un passaggio obbligatorio per ogni forma di sviluppo e ponendo le fondamenta per l’accesso ad una professione di molte donne che ora, raggiunto questo scopo e affrancate da una vita di povertà, sostengono l’idea del diritto per le donne a una professione remunerata cosa che si ottiene solo per mezzo dell’istruzione.
Sono molte le donne le quali, grazie alla scuola, hanno raggiunto una certa stabilità economica e si curano della famiglia provvedendo non solo alle necessità di base, ma anche all’istruzione dei figli ponendo così le basi per il loro futuro non più legato solo alla terra e al bestiame.
Descrizione del progetto
Fondata nel 1963 dalle suore missionarie comboniane, attualmente la scuola conta 1.036 alunne iscritte. La presenza giornaliera media in scuola è di 980/990 alunne. Nella scuola primaria femminile di Kangole, una delle sfide è rappresentata dalle forti piogge che causano erosione del suolo, ambienti fangosi e malaria. D'altra parte, le ragazze non hanno abbastanza acqua per lavare indumenti pesanti come coperte e giacche, poiché la scuola non può fornire acqua a tutte le alunne.
Ci sono 12 aule, 2 dormitori, 2 magazzini e un riparo aperto che potrebbe essere utilizzato per raccogliere l'acqua piovana. Costruire una cisterna sotterranea potrebbe aiutarci ad affrontare la sfida della scarsità d'acqua, ad evitare l'erosione e i luoghi fangosi, a salvare gli edifici dal degrado e a prenderci cura dell'ambiente.
Obiettivi
- Fornire più acqua alle ragazze
- Mantenere l'igiene
- Controllare la malaria evitando la formazione di luoghi fangosi
- Evitare l'erosione dell'ambiente
Beneficiari
Diretti: 1.036 alunne, 18 insegnanti
Indiretti: le famiglie e la società
Sorella referente: Sr. Saba Ailai Nashih
Costi del progetto