NSD 03 - DARE NUOVA VITA AL SUDAN
Dove si realizza
Le suore comboniane erano presenti in Sudan dal 1872 e portavano avanti diversi ministeri: pastorale educativa, sociale, sanitaria e di catechesi, tutti svolti con dedizione, passione e amore, in collaborazione con la Chiesa locale, le autorità governative e la gente del posto.
La guerra scoppiata improvvisamente a Khartoum, la capitale del Sudan, il 15 aprile 2023 si è estesa rapidamente alle città più vicine e si è allargata nei mesi successivi alla maggior parte del territorio del Sudan.
“Lotta di potere tra due gruppi militari per il controllo dello stato” questa è la causa dell’inizio del conflitto che, ancora in atto, particolarmente nelle zone occidentali del paese come Darfur e Kordofan, ha innescato una delle più gravi crisi umanitarie e sconvolto la vita di migliaia di famiglie, moltissime delle quali sono state costrette a fuggire e a cercare rifugio fuori dai confini del paese. Come avviene in tutti i conflitti armati e a lungo termine, anche la guerra in Sudan non solo ha interrotto tutte le nostre attività, ma ha anche danneggiato edifici pubblici e privati, e incrementato la microcriminalità e i saccheggi.
Timidamente ci stiamo organizzando per un ritorno nella zona di Omdurman da cui avevamo dovuti fuggire allo scoppio della guerra abbandonando tutto: casa e scuola.
Descrizione del progetto
Il Sudan, specialmente ora, ha bisogno di scuole per ricostruire una pacifica convivenza tra le sue multietniche e multireligiose popolazioni e cercare di far guarire le ferite lasciate dalla guerra, soprattutto nei più giovani e poter guardare al futuro con un segno di speranza. Per tale motivo vorremmo ripartire dalla Comboni School (scuola attiva sin dal 1900), che abbiamo recentemente ricostruito dotandola di cinque aule per poter iniziare la scuola con un numero di 150 bambine (30 per aula).
Per fare ciò bisognerà provvedere all’acquisto di materiale didattico e prodotti per l’igiene e la pulizia, del cibo necessario per garantire un pasto alle bambine, di ventilatori per le classi e all’installazione di pannelli solari per garantire l’elettricità nell’intero compound. Inoltre, vorremmo aiutare le famiglie delle bambine a superare il trauma causato dal conflitto attraverso attività di educazione, consapevolezza della guerra vissuta e delle sue conseguenze e consapevolezza dei traumi, dei loro sintomi e dei loro effetti.
Obiettivi
- Promuovere e migliorare la situazione della popolazione cercando di far guarire le ferite lasciate dalla guerra
- Ripartire con la scuola collaborando con la comunità locale, lavorando insieme per riproporre i valori etici e morali che hanno sempre contraddistinto la Comboni School: una scuola aperta a tutti, senza distinzione di religione, etnia, cultura ed età
- Dare attenzione particolare alle cure di mamme e bambine di famiglie bisognose per ridare speranza e desiderio di ricostruire la propria vita.
Beneficiari
Diretti: 150 bambine
Indiretti: le famiglie e la società
Sorella referente: sr Cristina Maestroni
Costi del progetto