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PA 2 - TUTTI A SCUOLA IN TERRA SANTA

nation
Palestine
duration
12 mesi
field
Education
complete
No
budget
31917 € / 13707 €
PA 2 - TUTTI A SCUOLA IN TERRA SANTA

Dove si realizza

Il progetto è destinato alle comunità Beduini Jahalin del West Bank. I beduini della tribù Jahalin vengono dal distretto Tel Arad nel deserto del Negev. La storia tribale indica che dal 1949 le autorità israeliane hanno avviato una campagna di evacuazione forzata contro i beduini nella regione di Tel Arad. La violenza fisica e psicologica aumenta, causando la demolizione delle abitazioni beduine. La tribù Jahalin è così fuggita dai territori tribali ai margini del Negev, trasferendosi prima in Giordania e poi nella Cisgiordania, riconosciuti come rifugiati dall’UNRWA.

I villaggi beduini si trovano in un’area della Cisgiordania definita “C” dagli Accordi di Oslo. L’Area C è la nuova frontiera del conflitto israeliano-palestinese dove si continuano a perpetrare numerose violazioni dei diritti umani. Gran parte della popolazione rischia di essere deportata o di vedere le proprie abitazioni demolite per “ragioni di sicurezza”. E i più colpiti spesso sono proprio le tribù nomadi.

Negli ultimi anni Gerusalemme ha fatto pressione per annettere l’area C all’interno d’Israele, offrendo a circa 80mila palestinesi cittadinanza israeliana, una proposta rifiutata dai negoziatori palestinesi. A rimanere esclusi dalle cronache di scontri e negoziati sono però gli oltre 28mila beduini che abitano pacificamente nell’Area C.

Questi nomadi, abituati da sempre ad attraversare frontiere e stabilirsi in terreni in base ad una semplice variabile, la presenza di acqua, stanno vivendo una dura repressione. Oggi la gran parte di loro rischia di vedere demoliti i propri accampamenti e di essere “riallocati” altrove.

Descrizione del progetto

Il progetto ha avuto come scopo quello di stabilire una rete di asili nei villaggi beduini Jahalin. La necessità del progetto è scaturita dalle richieste della stessa comunità Jahalin per le difficoltà dei loro figli ad inserirsi nelle scuole. In seguito si è iniziato il processo di accompagnamento per aiutare gli asili a fare affidamento sulle proprie capacità e sull’aiuto dell’autorità locale. Questo ci ha permesso di rispondere alle richieste di altri villaggi beduini di aprire un asilo nelle loro comunità, e precisamente a Wadi Qatif e Kassarat.

Wadi Qatif: l’asilo è stato aperto su iniziativa di due giovani donne beduine che hanno radunato i bambini del villaggio in una struttura prefabbricata che serviva per ricevere gli ospiti. Wadi Qatif si trova nel deserto, all’interno della strada che da Gerusalemme porta a Gerico. Sulla collina opposta si affaccia un insediamento israeliano. In questo villaggio si è dato inizio anche a un programma di dopo scuola a causa del poco rendimento scolastico dimostrato dai bambini che frequentano le classi elementari.

Kassarat è un villaggio beduino che si trova lungo la strada che porta a Ramallah. La sua posizione è piuttosto infelice in quanto è ubicato nelle vicinanze di una fabbrica dove si taglia la pietra per la costruzione delle case. Per questo motivo, gli abitanti di Kassarat soffrono di malattie respiratorie dovute alla polvere dei sassi che respirano ogni giorno.

Nel gennaio 2018, abbiamo ricevuto una telefonata da una ragazza del villaggio che negli anni precedenti aveva frequentato un corso di preparazione all’insegnamento nelle scuole materne, la quale ci invitava a fare visita alla comunità, senza darci una ulteriore spiegazione. Con nostra grande sorpresa e gioia, quando ci siamo recate al villaggio abbiamo visto che una giovane donna con altre due ragazze, aveva aperto un asilo per dare l’opportunità ai numerosi bambini di Kassarat di frequentare poi la scuola elementare. Infatti, uno dei requisiti della registrazione alla prima classe è quello di aver frequentato l’asilo. Questi bambini non potevano accedere alla scuola elementare a causa di questo gap scolastico.

Radunate le donne alla presenza del capo villaggio, insieme hanno discusso su come far fronte a questo problema per dare la possibilità anche ai loro figli di una educazione e istruzione adeguata, diritto che non può essere negato a nessuno. Inizialmente, l’asilo era sprovvisto di ogni fornitura. I bambini sedevano e scrivevano seduti per terra. Per lavagna usavano un pezzo di cartone sul quale avevano scritto l’alfabeto arabo che però una volta scritto non si poteva cancellare. È da lodare l’iniziativa e la tenacia di queste tre ragazze nel portare avanti un progetto non certo facile da realizzare sempre per le ragioni di incertezza e insicurezza in cui si trovano tutte le comunità beduine del West Bank.

Durante la pandemia Covid i bambini Beduini hanno accumulato uno stress non indifferente a causa del confinamento imposto. Era perciò indispensabile trovare dei metodi che aiutassero il bambino a rilasciare l'ansia che si andava via via trasformando in aggressività. Con le educatrici delle scuole materne abbiamo considerato che il modo migliore sia quello di offrire al bambino attività ludiche con finalità ricreative e insieme educative.

I momenti dedicati alle attività ludico – ricreative, educative e motorie comprendono il gioco educativo e il gioco libero. Il gioco, per sua natura, ha una forte valenza educativa e formativa. Infatti, favorendo il coinvolgimento totale dei bambini, in un tempo in cui sono sempre più attratti dai giochi solitari e multimediali, li aiuta a: condividere, collaborare e accogliere l’altro; mettersi in discussione e confrontarsi con i compagni; accettare ed interiorizzare delle regole; prestare attenzione; usare la memoria; attivare strategie di risoluzione ai problemi; provare attività di socializzazione. In questo ambito pensiamo anche di presentate varie tipologie di sport, mantenendo sempre la sua connotazione giocosa ed aggregante.

Obiettivi

  • Migliorare il livello di scolarizzazione dei bambini delle comunità, preparando i più piccoli all’inserimento nel mondo scolastico per un futuro migliore
  • Continuare l’aggiornamento delle educatrici in campo educativo con una particolare attenzione ai bambini portatori di handicap, con difficoltà di inserimento e di integrazione relazionale. 
  • Continuare con il programma di dopo-scuola per alzare il rendimento scolastico dei bambini con difficoltà.

Beneficiari

Diretti: i bambini che frequentano gli asili e il programma di dopo scuola, le educatrici.

Indiretti: le comunità beduine e l’intera società.

 

 

 

 

Sorella referente: sr Pérez León Expedita

Project's costs

Contributo per educatrici scuole materne
€ 28,889.00
Giochi interni e esterni
€ 514.00
Materiale didattico
€ 514.00
Compenso referente
€ 2,000.00
Total
€ 31,917.00